Unaltroviaggio a Rio de Janeiro

Testo di Mauro Villone – Foto di Mauro Villone e Lidia Urani

Il Brasile sta vivendo un momento molto particolare. Uscito in meno di dieci anni, nell’immaginario collettivo, dal limbo dei paesi del “terzo mondo” si è avviato verso uno sviluppo industriale, commerciale e produttivo senza precedenti. Lo sviluppo è legato anche allo sfruttamento di fonti di energia di diversa natura. Non si tratta di una situazione meravigliosa nonostante le apparenze poiché lo sfruttamento del territorio pregiudica la salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni indigene.

D’altra parte invece lo sviluppo turistico, ancora contenuto, tende ad essere responsabile e consapevole. Così è ancora largamente possibile esplorare un paese autentico, ricco di tradizioni, splendido sul piano ambientale, poco contaminato sul piano umano e culturale, sia nelle aree rurali che in quelle urbane.

In particolare Rio de Janeiro, la Cidade Maravilhosa, realmente una delle più incredibili città del mondo, sia sul piano umano che su quello ambientale, riserva una quantità enorme di sorprese, persino per i suoi stessi abitanti. Il tessuto urbano si snoda tra oceano, lagune, montagne e foresta vergine. L’agglomerato urbano, vastissimo con oltre 7 milioni di abitanti, è estremamente vario e passa da tranquilli quartieri residenziali ad affollatissime zone commerciali, da viuzze tra antiche costruzioni a avenue dove torreggiano moderni grattacieli. Impossibile conoscerla tutta nell’arco anche di molti anni. Il turismo tradizionale solo ora sta timidamente volgendo il suo interesse verso attrazioni culturali che non siano i classici Pan di Zucchero e Corcovado. Lo stesso Carnevale è tutto sommato ancora un mistero per i viaggiatori e persino per gli stessi Carioca.

Difficile indicare per Rio de Janeiro una o più attrazioni sul piano turistico. La statua del Cristo Redentore è stata assurta a simbolo della città ed è senza alcun dubbio suggestiva. Ma in realtà quello che “fa” Rio è tutta la metropoli nel suo insieme e soprattutto i suoi abitanti. Una delle attività più interessanti è passeggiare per le strade dei quartieri centrali, lungo le spiagge di Ipanema e Copacabana, tra i Botequim (i tipici locali di ristoro, in realtà anche luoghi di ritrovo sociale e culturale).

Per questa ragione abbiamo ideato il progetto Unaltrosguardo. Il progetto è nato sei anni fa come laboratorio fotografico per i bambini che frequentano il nostro centro Para Ti, sito nella favela di Vila Canoas. Hanno realizzato immagini talmente belle da meritare l’esposizione in mostre e gallerie in Brasile e in Italia. Ci siamo accorti che la visione proposta dai bambini era molto diversa non solo da quella degli adulti, ma anche da quella di altri bambini nel mondo. Il progetto Unaltrosguardo si è quindi evoluto diventando via via un blog, una rubrica sul giornale www.lastampa.it e ora una proposta di viaggio alternativo. Per l’appunto Unaltroviaggio, parte dei cui proventi sono impiegati proprio nello sviluppo del progetto sociale Para Ti.

Con Unaltroviaggio intendiamo proporre a viaggiatori consapevoli e responsabili la visione di un mondo profondamente umano ed emozionante, ma anche incredibilmente divertente e pieno di energia. Di seguito un rapido excursus, corredato di immagini, su una selezione di alcune delle nostre proposte. La quantità di stimoli offerti da Rio de Janeiro e dalle aree limitrofe è enorme. Tanto è vero che stiamo progettando un libro, in parte fotografico e in parte guida di servizio, che possa dare un’idea. Senza alcun dubbio non è facile sintetizzare in poche pagine la nostra proposta, ma ci proveremo con una stretta selezione di testi e immagini.

Per cominciare queste sono alcune belle (e stereotipate) immagini di Rio

Rio de Janeiro è molto di +

Base del viaggio a Rio è Guesthouse Para Ti, accanto al centro omonimo. I nostri ospiti possono pernottare in confortevoli stanze, alcune delle quali arredate con accessori di design, prodotti con materiali di riciclo da artigiani specializzati. Altre stanze e suite si trovano in Villa Urani, casa museo che ospita reperti raccolti in tutto il Brasile dalla famiglia Urani in 30 anni di viaggi per il paese.

Nel Centro Para Ti è possibile partecipare alle attività con i bambini e altre attività culturali che vengono organizzate ogni anno dalla direzione. Attività ludiche, workshop, doposcuola. Da Para Ti passano ogni anno 14.000 viaggiatori responsabili interessati alla favela e ai progetti sociali, molti artisti e i padrini che adottano i bambini a distanza. Talvolta i padrini vengono a Para Ti dall’Italia a trovare i loro figliocci.

A Para Ti e Vila Canoas si è girato il video “Mira” della cantante di Jazz-Blues Melody Gardot, mentre Ivan Tanteri, artista e regista teatrale, direttore del Festival di Rieti, ha realizzato spettacoli di strada coinvolgendo la gente della comunità.

I bambini provengono da diverse favelas, ma soprattutto da quella limitrofa di Vila Canoas. Alcuni anni fa abbiamo realizzato un workshop fotografico con loro. Sono stati così bravi da meritare la pubblicazione in un libro e in alcune mostre in Italia e in Brasile.

Una troupe coreana fa un documentario alla Para Ti

Intervista di Rede Globo a Vila Canoas

Cucina brasiliana a Para Ti

Degustazioni di produzioni tipiche nella gastronomia di Vila Canoas

Escursioni nella foresta pluviale con guide esperte

Feste

Visite dei padrini che adottano a distanza i bambini di Para Ti

La favela di Vila Canoas è una piccola comunità dove è possibile conoscere l’ambiente e la vita di favela in assoluta sicurezza. Si possono anche frequentare i luoghi di ristoro tipici e gustare la cucina locale, povera, ma gustosa. Di seguito alcuni scenari tipici.

Vila canoas vista dalla terrazza di Para Ti, con sullo sfondo il Parco Nazionale della Tijuca

la montagna di Pedra da gavea che sovrasta la favela e l’abitato di San Conrado

Nelle immagini precedenti scenari e personaggi tipici delle favelas.

Madeinfavela

In Vila Canoas e altre comunità si trovano artigiani che sono uno dei fiori all’occhiello della cultura brasiliana. Molti utilizzano anche materiale di riciclo. La produzione è di un livello tale da indurci a creare il marchio Madeinfavela che produce, valorizza e commercializza prodotti artigianali di design per l’abbigliamento e l’arredamento. Alcune delle stanze di Para Ti Guesthouse sono arredate con produzioni Madeinfavela, che utilizzano materiali di riciclo.

Borse e accessori realizzati con gancetti di lattine.Per ulteriori info su Madeinfavela® vedi nostro sito www.parationg.org e http://madeinfavelabrasil.blogspot.org

Sottopiatti e accessori realizzati con carta riciclata

Borse realizzate con vecchi cartelloni pubblicitari

Cappelli realizzati con vecchi teloni di camion

Borse realizzate con vecchi dischi in vinile, tubu elettrici, sacchi della spazzatura

Sopra. accessori moda realizzati con erbadoro, prodotto naturale tipico brasiliano

Nelle immagini precedenti creazioni di design italo-brasiliane che utilizzano collane realizzate con semi tipicamente utilizzati dagli indios, camisete tipiche, nastrini, carta giornale, fondi di caffè, plastica, tessuti del carnevale, etc.

Nelle immagini precedenti giocattoli realizzati con materiali di riciclo: tappi plastica, nastro magnetico, pluriball, lana, nastro plastica, vecchio rasoio, rete di plastica, palline da ping-pong, etc.

Luciano, uno dei nostri artigiani che realizzano giocattoli, accessori di design, opere d’arte

Borsa realizzata con tele di vecchie sdraio

Vecchia borsa ricoperta di fumetti e plastificata

A 300 metri da Para Ti Guesthouse si trova la spiaggia di San Conrado, dove è anche possibile partecipare a voli in deltaplano e parapendio partendo dalla sovrastante Pedra Bonita. Nei pressi si trovano il Gavea Golf, uno dei campi più rinomati del mondo e Villa Riso, antica fazenda oggi centro per incontri mondani e culturali.

A meno di un chilometro da Vila Canoas si trova la favela della Rocinha, la più grande del mondo con centinaia di migliaia di abitanti, un ambiente e una vita del tutto peculiari, anche molto difficile. Alcuni dei bambini di Para Ti provengono da qui. Nella favela si trovano Boutequim tipici dove si può fare uno spuntino o cenare gustando specialità tipiche.

Dalla Rocinha si possono raggiungere le spiagge di Ipanema e Copacabana, ricche di vita e di locali tipici.

Il centro di Rio, con i quartieri Centro, Cinelandia, Catete, Carioca, Botafogo, Santa Teresa ha conservato molti suggestivi edifici di epoca coloniale e molte chiese, nonché palazzi istituzionali come il Teatro Municipale e la Biblioteca Nazionale, che si mescolano con architetture più recenti e grattacieli.

In centro si trovano numerosi Boutequim tra le strette viuzze e mercati tipici come quello permanente di Sahara, quello del sabato di Praça XV, quello domenicale di Praça Osorio e molti altri.

Girare per le strade senza meta è una delle attività più divertenti per partecipare alla street-life e gustare sia il cibo di strada che quello dei numerosi boutequim e di locali rinomatissimi come la Confeitaria Colombo, risalente al periodo coloniale francese.

Venditrice di pop-corn

Frutta e succhi per la strada

street churrasco

Tipici gamberi alla paulista, con aglio e olio

Self service a kilo

Churrasco

Moqueca di pesce

Moqueca di gamberi

Tipica Confeitaria Colombo, rinomato locale coloniale francese

È una città d’arte piena di artisti visuali e musicisti. La vita notturna si sviluppa soprattutto nel tipico quartiere di Lapa e nei suoi locali di Samba. Vecchi palazzi residenziali, di cui alcuni in rovina e altri in fase di recupero sono lo scenario in cui si muovono, soprattutto nei fine settimana, tra le strade e i locali notturni, personaggi di tutti i generi. Artisti, ballerini di samba, transessuali, prostitute, venditori ambulanti, musicisti, attori, visitatori animano la città antica, una tra le zone più vivaci della città.

Rio è praticamente tappezzata di graffiti. Sono legali, e i loro autori, artisti di altissimo livello sono esposti in gallerie di Los Angeles e altre città del mondo.

Ed è piena di musei e gallerie

MAM – Museo di Arte Moderna

Museo di belle arti

Museo Casa do Pontal

Museo Casa do Pontal – Artigianato tipico nordestino

Ma uno dei luoghi più tipici e quasi del tutto sconosciuto ai turisti è Fiera di San Cristovao, tipica del Nordeste, con spettacoli di autentica musica nordestina come il Forrò e dove si può acquistare letteralmente di tutto, dall’artigianato ai cibi alle erbe miracolose e si può cenare in loco.

Altri luoghi del tutto fuori dai circuiti turistici sono i Centri Spirita, dove per curare la gente nel corpo e nello spirito si incontrano medici ospedalieri, veggenti, medium, sciamani, fisici nucleari, astrofisici, psicologi, psichiatri, volontari, mistici, sacerdoti, infermieri. Posti incredibili, molto affollati dalla gente del posto tutti i giorni. Insieme alle feste religiose, agli sciamani metropolitani, ai curanderos indigeni, al candomblé, alla macumba e ai culti allucinogeni del Santo Daime e dell’Ayahuasca, rappresentano uno degli scenari mistico-religiosi sincretistici più complessi del mondo. Anche a Capodanno la gente si reca, vestita di bianco, sulle spiagge con fiori e candele, specie a Copacabana, dove si scatena anche uno degli spettacoli pirotecnici più grandiosi del mondo.

In questa e nelle immagini precedenti la Festa di San Giorgio

Macumba sulla spiaggia

Offerte di fiori e candele nella sabbia

Santo Daime: il culto allucinogeno dell’Ayahuasca

Capodanno a Copacabana

Cidade do Samba e Carnevale

Altro luogo ancora poco conosciuto poiché esclusivo della vita culturale Carioca è la Cidade do Samba, il posto dove nasce il Carnevale dalla progettazione alla costruzione e confezionamento di carri e costumi da parte di migliaia di volontari. Il Carnevale di rio è probabilmente la festa più scatenata e conosciuta del mondo, ma il dietro le quinte e, soprattutto, i suoi significati psichici e sociali profondi sono tuttora un mistero. Cidade do Samba e scuole di Samba sono le matrici del Carnevale indissolubilmente legate alla vita popolare e alle favelas.

Nelle pagine precedenti la follia del Carnevale per le strade, nel metrò e al sambodromo.

Il Jardim Botanico, essendo ai tropici è uno dei più rinomati del mondo. Ma la natura a Rio de Janeiro è padrona, e si possono fare escursioni nella foresta vergine sulle montagne che circondano la città.

Zona Norte. La zona nord di Rio è un’unica ed enormemente estesa favelizzazione. Non è certo prevista nei circuiti turistici consueti, ma si tratta di un’area interessantissima, sia per lo stile di vita e l’ambiente umano, sia per gli esercizi commerciali tipici. Vi si trovano una sociologia e un’antropologia completamente diverse dal resto della città e ancor più lontane dalla consueta vita cittadina europea. Si avvicina forse di più alle banlieu di Parigi e alle periferie delle megalopoli americane. In questi posti si trovano persone come il nostro amico Padre Renato che con la sua Casa do Menor da 30 anni salva i bambini di strada che in Brasile sono più di 7 milioni. Qui si svolgono numerose attività. Tra le altre il nostro amico Ivan Tanteri ha realizzato uno spettacolo dove gli attori sono stati proprio i bambini e i ragazzi di Padre Renato.

Nelle immagini precedenti alcuni ambienti della baixada fluminense, della zona norte, della Central do Brasile e in generale dei suburbi dove si svolge la vita della maggioranza, povera, della popolazione di Rio.

Nella Zona Norte , nella zona della Central do Brasil e nelle favela si trovano strutture, come il nostro Centro Para Ti, che sostengono bambini, ragazzi e famiglie e combattono contro il disagio e il narcotraffico. Una di queste strutture e il centro sportivo e di artigianato della Mangueira (foto qui sotto), un’altra è la Casa do Menor di Padre Renato.

I villaggi di montagna come Petropolis e la zona di Visconde de Mauà sono ancora incontaminati e vi si possono fare gite a piedi e a cavallo anche di diversi giorni. A cavallo e a piedi si può percorre la Estrada do Ouro, il cammino dell’oro che andava dalle miniere del Minas Gerais fino al porto di Paraty.

Nelle pagine precedenti le passeggiate a cavallo in montagna, le architetture tipiche dei villaggi, i locali aperti la sera e i luoghi dove si può pernottare, i paesaggi di montagna e dalle montagne sul villaggio coloniale di Paraty.

Paraty è una città coloniale patrimonio dell’Unesco con un passato storico legato ai pirati, all’oro, alla pesca, alla canna da zucchero e al commercio. Si trova in una baia disseminata di centinaia di isole, una sorta di piccolo mediterraneo con acque tranquille dove si possono effettuare escursioni in barche tipiche di legno anche privatamente. In città si possono anche effettuare escursioni con vecchie carrozze trainate da cavalli e sono numerosi i ristoranti tipici oltre che brasiliani anche argentini e italiani. Si pernotta in pousadas storiche molto eleganti ricavate da antiche ville coloniali.

Nelle immagini successive alcuni scorci della città coloniale di Paraty.

La zona sud-ovest di Rio de Janeiro è di recente urbanizzazione, ma “Barra”, com’è denominata, presenta alcune caratteristiche interessanti. In primo luogo il litorale chilometrico disseminato di boutequim tipici sulla spiaggia e animato da numerosissimi venditori ambulanti di cibi e artigianato. Retrostante il litorale si può esplorare una vasta laguna, dove si trovano ancora i jacaré (piccoli coccodrilli), con piccole barche oppure con imbarcazioni di maggiori dimensioni sulle quali è possibile cenare al lume di candela. Nella zona interna commerciale si può visitare un negozio con un’enorme esposizione di pietre dure e semipreziose talmente straordinario che potrebbe tranquillamente essere un museo. Vi si possono fare ottimi acquisti.

Pochi chilometri oltre poi si trova lo straordinario Parco Nazionale di Grumary, spiaggia e foresta incontaminate. Sia nel parco che nella foresta retrostante è pieno di ristorantini molto caratteristici dove si possono gustare pesce, crostacei e altre specialità in un ambiente tipicamente e totalmente brasiliano.

Prima di Barra si trova la foresta della Tijuca, parco nazionale, tra le montagne, come Pedra da Gavea e Pedra Bonita sulle quali si possono effettuare escursioni che portano a paesaggi mozzafiato. Nella Tijuca si possono effettuare escursioni con le nostre guide che hanno vissuto nella foresta fin da bambini e conoscono il linguaggio degli uccelli oltre alle piante utili e ai frutti commestibili.

Fazende del caffè

Nei dintorni di Rio si trovano numerose antiche fazende del caffè dove si può gustare l’atmosfera dell’antico passato coloniale ed effettuare suggestive escursioni.

Quilombo

I quilombo sono gli antichi insediamenti degli schiavi liberati. Si trovano nelle foreste di tutto il Brasile e quindi anche nello stato di Rio de Janeiro. Sono realtà ancora molto autentiche e vivaci che hanno mantenuto l’atmosfera di un tempo.

Niteroi

Nella prima cintura di Rio si trovano città moderne che presentano caratteristiche molto interessanti. Una è Niteroi, capitale dello stato di Rio. Interessante soprattutto per la vista sulla baia di Guanabara e Rio all’orizzonte e per le architetture avveniristiche come il ponte sulla baia e il museo di arte moderna di Niemeyer.

Rio de Janeiro è anche una città di forti contrasti. Vi si possono trovare anche luoghi storici ed estremamente eleganti, oltre alla già citata Confeitaria Colombo….

Atelier di designer famosissimi

Ristoranti di design

Ristoranti classici

Ma quello che rimane di Rio de Janeiro sono soprattutto le atmosfere

il calore umano

Le sue stranezze e la sua follia

PER ULTERIORI INFO SCRIVERE A: info@turinphotofestival.com

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