I Contributi della Regione Piemonte

LOGO_TPF Vergognoso, ridicolo, deplorevole. Ho ricevuto ieri la lettera della Regione Piemonte che spiega come quest’anno (dopo quasi venti anni) non daranno un contributo alla nostra associazione per mancanza di fondi. C’è da chiedersi come questi incapaci gestiscano i soldi dei contribuenti, rendendo noto che non ci sono fondi alla fine dell’anno, quando le iniziative eventualmente fatte sarebbero comunque concluse. Come si fa a pianificare la cultura così? Ma con Michele Coppola ci ho parlato poche volte, non abbastanza per capire se sappia di cosa stiamo discutendo o meno, ovvero la Cultura. D’altra parte non avere contributi da un ente capeggiato da un Cota sospetto di gestione allegra e che non si vergogna di manifestare a fianco di un Calderoli razzista e maleducato non mi dispiace affatto. Resta da capire come sia possibile che continuiamo a sopportare che gente simile e i loro familiari e amici gestiscano il NOSTRO patrimonio culturale, economico e territoriale. D’altra parte un festival con una forte inclinazione ai Diritti Umani non PUO’ essere finanziato da un governo poco sensibile alla cultura, al dialogo, ai Dirittti Umani, all’intercultura antirazzista. Mi permetto di esternare con tranquillità per la semplice ragione che ho deciso di fare altro nella vita e, comunque, di non chiedere più soldi a enti pubblici che non hanno proprio la sensibilità nemmeno per avvicinare certi temi. Sono perfettamente consapevole del fatto che in un mondo profondamente condizionato da logiche mafiose conviene sempre tenere un basso profilo e stare zitti piutosto che parlare. Ma per mia fortuna ho altro da fare altrove, a differenza di chi resta a “combattere in questo paese perché ne vale la pena” per la semplice ragione che spesso chi decide di restare sono magari conduttori televisivi da milioni di euro l’anno. Eh sì cari amici, proprio non ci siamo, da qualunque parte si guardi alle vicende del nostro povero pianeta. Persino i magnifici paladini della giustizia catodica sanno fare bene i loro conti e, mentre sul pianeta 2 miliardi e mezzo di persone se la passa da schifo, ma VERAMENTE da schifo, loro  vendono la loro saggezza giornalistica a peso d’oro. Tornando alle più semplici beghe regionali e delle piccole associazioni, sebbene per molti anni mi sia divertito, tutto sommato preferisco la coerenza, che richiede inderogabilmente di fare a meno dell’elemosina (perché di questo si è sempre trattato, briciole, non certo dei contributi milionari di pozzi senza fondo come per esempio il Grinzane). Non avrei mai potuto entrare nei giri giusti perchè proprio non ho l’inclinazione né a leccare il culo né a non annoiarmi agli eventi dei ricchi. Mi scasso proprio. Tutto questo per non perdere occasione di ribadire che tutto il sistema è davvero basato su logiche clientelari, mafiose, schiaviste e che non ci sono altre possibilità di uscita se non il più ampio grado di autonomia e la capacità di sopravvivere con budget contenuti. Ma soprattutto senza che queste logiche malate ci mettano in condizioni di perdere di vista il proprio vero Sé.

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