L’alba del Sesto Sole

Piana di Giza - Egitto. Foto: M. Villone

Cari amici buongiorno. Naturalmente sul mio blog personale posso scrivere molto più liberamente che altrove. La crisi che sta attraversando il Brasile è molto, ma molto più grave di quanto non comprendano in Europa e di quanto non scrivano i giornali occidentali. Per comprendere cosa sta accadendo non basta essere qui, ma bisogna conoscere la gente per le strade, quelli con il muso nella polvere e quelli che hanno una speranza di vita di 25 anni perché la terminano con una pallottola nella schiena. Bisogna sapere cosa dichiarano diversi testimoni che vedono le incursioni della polizia ai danni di gente comune e volontari. Bisogna sapere cosa incontrano persone che seguono poveracci, neonati trovati nella spazzatura, tossici all’ultimo stadio. La situazione è drammatica, nonostante, se si hanno disponibilità economiche, sia a Rio che in altre grandi città si possa vivere molto bene e in tranquillità. Il male si sa nascondere bene e governanti folli hanno tutto l’interesse a nasconderlo.

Il governo di Dilma e della sua banda è talmente folle, così come il precedente di Lula, che non si capisce come possa essersi protratta negli anni questa situazione. In Brasile si vota con il voto elettronico che è, come di recente più volte denunciato, una truffa per poter eleggere chi vogliono loro. Chi ha dichiarato queste cose spesso si è trovato in serie difficoltà, come in qualsiasi regime militare o totalitario.

Ma i problemi del Brasile, grazie al coraggio del suo popolo, sono saliti alla ribalta in questi giorni. Ci sono sempre stati, ma se non si alza la voce, nessuno, come sempre, se ne accorge. E non crediate che altrove si stia meglio, si tratta solo di braci nascoste sotto la cenere. È così in tutto il mondo. Mentre impazza la rivolta in Brasile sta succedendo la stessa cosa in Turchia, così come è accaduto in Grecia e come sta per accadere in molte altre parti del mondo. Ho già avuto modo di descrivere il disastro sociale dell’India, la quale fatica a insorgere come il Brasile solo perché il suo popolo è meno consapevole e più represso ancora in gran parte per ragioni storiche e culturali.

D’altra parte mentre le cose non sono messe affatto bene ciò che sta accadendo è la dimostrazione pratica che le crisi servono a migliorare le situazioni.

La data del 21 dicembre 2012 è tutt’altro che una bufala. Si tratta della fine di un ciclo secondo il calendario Maya, uno dei computi temporali-astronomici più precisi mai realizzati nella storia. Probabilmente, secondo recenti studi, tale calendario è basato su conoscenze astronomiche di civiltà ancora più antiche di cui si sono in gran parte perse le tracce. Ma sono recentissime le scoperte da parte di archeologi sulle quali sono in corso studi e datazioni al radiocarbonio che sposterebbero l’esistenza di civiltà evolute in un passato molto più remoto di quanto non si sia ritenuto fino a qualche anno fa. Questo significherebbe non solo che la storia e la nostra concezione del tempo storico andrebbero del tutto riscritte, ma che avremmo a disposizione conoscenze che, ben lungi dall’essere credenze e superstizioni, ci direbbero qualcosa sul reale significato della nostra presenza su questo pianeta. Il discorso è ampiamente aperto e gli studi ben lungi da una conclusione.

Secondo dunque la concezione astronomica Maya ci troveremmo ora nella “Alba del Sesto Sole”, l’inizio di un periodo di migliaia di anni che sarà completamente diverso da quello che abbiamo vissuto finora. Senza entrare in dettagli che richiederebbero un intero volume (al quale prima o poi mi piacerebbe dedicarmi) è interessante notare come concezioni di questo genere si dimostrino convergenti anche se provenienti geograficamente da regioni addirittura agli antipodi. Il Buddismo, per esempio, a tal proposito dichiara che nel quinto periodo di cinquecento anni dopo la morte del Budda, cioè adesso, l’umanità ha la possibilità di avviarsi sul cammino dell’illuminazione così da dare inizio a un’era di armonia e pace.

Tornando al calendario Maya sembrerebbe che alla fine del 2012 sia iniziato un periodo di grandi rivolgimenti sul piano sociale, economico e culturale, senza dubbio difficile e duro che dovrebbe però in parte risolversi entro il 2025. Per quanto possa sembrare che la situazione sia drammatica e difficilissima ciò che sta accadendo in Brasile, Siria, Libia, Turchia, Corea e altre parti del mondo, sono i segnali di un profondo cambiamento in atto. Una sorta di “rivoluzione umana” basata come sostiene Daisaku Ikeda, maestro buddista contemporaneo, e come sosteneva Sri Aurobindo, maestro Yoga del secolo scorso, sul cambiamento profondo dello stato di coscienza dell’uomo. Addirittura a livello cellulare.

Questo tipo di concezione, nella quale io credo e molti altri credono, lungi dall’essere una superstizione per vivere più tranquilli, è invece basata su conoscenze antichissime. Le stesse conoscenze di altissimo livello e misteriose che hanno permesso la costruzione ad esempio delle Piramidi e di altri innumerevoli siti megalitici. Costruiti da culture la cui tecnologia con i nostri avanzatissimi mezzi di oggi è ancora del tutto incomprensibile. Tale concezione permette di avere profonda fiducia nell’utilità della lotta che giovani e meno giovani brasiliani, turchi e via dicendo, stanno affrontando. Il potere di vampiri oscurati è molto più terrorizzato di quanto non vorrebbero mostrare, poiché sanno di essere alla fine, nonostante si dibattano per mantenersi in sella. Sono alla fine.

Non ho certo consigli da dare, ma esperienze da condividere sì. La mia esperienza in questo senso la quale mi ha portato a vivere positivamente gli ultimi eventi in cui siamo in molti ad essere coinvolti è la seguente. Partecipazione fisica, culturale ed emotiva alla vita sociale e profonda introspezione sul piano individuale, utilizzando i mezzi messi a disposizione dalla cultura e dalle filosofie spirituali.

Ci troviamo in un periodo di grandi opportunità, anche se difficile da vivere e caratterizzato da una forte tensione tra bene e male.

D’altra parte se l’alba è una parte della giornata caratterizzata dall’espandersi di una forte energia un’alba cosmica lo sarà mille volte di più. I rivolgimenti sociali e individuali di questi giorni sono sostenuti profondamente da energie che, se ben utilizzate, ci porteranno in una situazione completamente nuova.

Testo e Foto: Mauro Villone

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