Velati insulti e minacce al Turin Photo Festival

Aggiornamento.

Grazie alle risposte di alcuni che hanno ricevuto le mie email e letto i miei post, approfitto per chiarire ulteriormente la ns posizione.

Può sembrare senza dubbio che abbiamo esagerato. Ma non intendo accettare velate insinuazioni sulla nostra bacheca da uno sconosciuto.

Anni fa partecipai a una selezione del Lucca digital foto fest. Pagai 50 € di iscrizione e non ebbi più alcuna notizia.

L’ultima cosa che mi sarebbe venuta in mente è quella di pubblicare post sia su spazi miei che loro, oppure inviare mail, per dire che la loro iniziativa era “strana” e che i miei 50 euro sarebbero stati un “contributo” al loro progetto. Oltretutto “ritirare” la propria candidatura quando non sai nemmeno cosa ne è stato della tua proposta è ridicolo. Per quanto riguarda Lucca Digital semplicemente pensai che avessero troppo da fare oppure che semplicemente le mie foto non fossero piaciute. Non riesco a partire da presupposti di mala fede. Personalmente ho una natura tendenzialmente violenta, questo è vero. Né me ne vanto né me ne rammarico, lo osservo e basta. Ma preferisco essere così piuttosto che un mediocre insinuatore che approfitta dell’esposizione e dell’impegno altrui per gettare pietre e giudizi. Non lo trovo corretto. Lo trovo penoso. Ma il motivo per cui reagisco con prontezza è soprattutto che trovo siano proprio questi comportamenti che conducono nella direzione opposta a quella verso la quale vogliamo andare noi: ovvero quella della libertà. Un altro sconosciuto mediocre che non ho mai sentito ha approfittato di questa situazione per “spiegare” che si può capire qual è la mia professionalità dal fatto che dico che faccio quello che faccio per “divertimento”. la mia risposta a questa idiozia è in un altro post sul mio blog. https://unaltrosguardo.wordpress.com/2012/10/04/professionalita/ . Se poi qualcuno ha voglia e tempo per dare un’occhiata ad altri articoli, si renderà conto del perché metto tanta energia. Si tratta di quello che vedo in giro per il mondo e, soprattutto, in Brasile, dove lavoro nel turismo, nel sociale e con la fotografia.

La realtà dei fatti rimane che io continuo, nel mio piccolo e con i miei errori, e con l’aiuto di amici e compagni a lottare per un centimetro quadrato di libertà. L’andamento generale invece è quello di conformarsi alle regole stantie del mercato. Ovvero vince non il migliore, ma quello che ha le migliori relazioni, più soldi, l’immagine corretta. Le stesse persone che ci attaccano sono poi quelle che strisciano per esporre nei posti giusti con i curatori giusti. Nello stesso tempo ci provano con tutti, noi compresi, perché non si sa mai. La politica di queste persone è la seguente: se va bene espongo, se va meno bene faccio un po’ di casino per scaricare le mie frustrazioni. Questi atteggiamenti, che ci hanno portato dove siamo, io li stronco sul nascere con tutta l’energia possibile.

Ma per quale ragione credete che  cittadini qualsiasi come noi, con pochissimi contributi dalle istituzioni, facciano quello che fanno? Per guadagnare forse? Lo facciamo, per l’appunto, per divertimento e per avere visibilità. La visibilità ci serve, l’ho ripeto ancora una volta, non per mostrare quanto siamo bravi, ma per poterci muovere sul piano sociale, soprattutto con la nostra ONG a Rio. Se il prezzo da pagare sono rotture simili lasciamo perdere poiché, detto francamente, non ne abbiamo proprio bisogno. Soldi non ne arrivano e abbiamo mille altre opportunità per avere visibilità e soddisfazioni.

Ma c’è anche un altro motivo: creare per creare e dare opportunità a se stessi e ad altri. Siamo talmente abituati che ci debbano essere motivi materiali o addirittura sporchi dietro qualsiasi cosa, che molti non riescono più a concepire che qualcuno faccia qualcosa per la sola gioia di fare.

Per quanto riguarda la ns proposta non ci sono altre condizioni che quelle esposte nel bando. Una volta iscritti si viene selezionati. I selezionati saranno valutati da una giuria composita che decreterà il vincitore del premio.

Tra i selezionati, a insindacabile giudizio della direzione, alcuni esporranno le stampe, altri, se lo desiderano, ma non sono obbligati, potranno presentare un libro digitale.

E’ di una semplicità tale che non riusciamo proprio a capire come esprimerlo più chiaramente.

In sostanza diamo la possibilità di esporre un libro a coloro che, per mille ragioni, non hanno possibilità di esporre altrimenti. Perchè non valutati interessanti sul piano espositivo nel contesto specifico o perchè preferiscono contenere i costi. Tutto qui. Nelle prossime edizioni, sempre che abbiamo voglia di continuare, perchè francamente abbiamo anche altre cose da fare, torneremo semplicemente a valutare chi ci interessa esporre e chi no. Il premio sarà solo più riservato a professionisti o magari sponsorizzeremo premi di altri.

Grazie e a presto per la segnalazione di chi abbiamo selezionato e delle possibilità espositive, ma non certo obbligatorie, di LIBRI E MOSTRE, che abbiamo creato in anni di lavoro.

Il carteggio che pubblico è avvenuto tra me e un partecipante alla nostra iniziativa. Pubblico tutto perché purtroppo sono proprio queste le persone che mi fanno passare la voglia di sbattermi per queste cose. Noi non abbiamo nulla da nascondere. Sinceramente ci diamo da fare per divertirci e per realizzare qualcosa per noi e per gli altri. Questi risultati sono una tristezza, anche se lasciano il tempo che trovano, hanno un cattivo sapore.

Massimo Pastore

Non sai di cosa parli.
Dovresti solo vergognarti per la volgarità e la veemenza delle tue parole.
sappi che le minacce non mi intimoriscono, puoi bloccarmi l'account per un
certo tempo ama  appena ne avrò possibilità renderò pubblica tutta la
conversazione, compreso il contenuto agghiacciante di questa mail, anche
utilizzando le altre pagine che gestisco  e condividendo e chiedendo di
condividere. da sempre mi batto contro la censura e contro le
intimidazioni,
sono a questo punto lieto che tu abbia tolto la maschera mostrandoti
esattamente per quel che sei.
Per quanto mi riguarda finisce qui.

Mauro Villone

Dalle tue parti (mio nonno era napoletano) le persone come te le chiamano “Cafoni”. E’ un termine che non condivido perchè in realtà i cafoni sono i contadini, i quali hanno tutto il mio rispetto. Tu invece sei una persona che il rispetto non lo conosce. E insisti, continuando a dire che le migliaia di euro sono fatte di decine, come se noi rubassimo a pezzettini per fare un malloppo. Questo forse lo fanno i camorristi e non noi. L’iscrizione (e ti assicuro che per fare soldi dovrebbero essere a migliaia gli aderenti) serve per il concorso con il premio in palio. Sei tu che sei offensivo scrivendo quanto hai scritto e purtroppo non smentendo la natura aggressiva e poco educata degli arricchiti delle tue parti. Se non ti interessava il viaggio, non ti interessava il libro, perchè ti sei fatto vivo? Per esporre le foto? Per questo bastava essere un bravo fotografo e inviare il proprio materiale serenamente. D’altra parte come tu dici, non so niente della tua vita. Perchè dovresi saperne qualcosa? Tu non sai nulla della nostra. Ti diffido dunque dallo scrivere ancora sia alla nostra mail che sulle nostre bacheche. diversamente ci vedremo costretti semplicemente a bloccare il tuo account. MV Il 03.10.2012 12:04

massimopastore ha scritto:

Massimo Pastore.

Questo che segue il mio punto di vista sulla questione pubblicata anche su Facebook. Sull’altra pagina facebook del Turin Photo Festival Mauro Villone scrive in un post ” non tutti hanno capito che si tratta di fare un libro digitale e vorrebbero esporre una mostra” evidentemente, e non per far polemica, non è chiaro quanto scritto dall’inizio, questo il motivo per cui molti, me compreso,hanno deciso di partecipare credendo ad una eventuale esposizione dei propri lavori. Anche perchè la questione del libro digitale è stata poi segnalata come “Altre Novità” ma nel corpo principale del bando/non bando si parla di esposizioni. Sinceramente coprendo le difficoltà economiche attuali e generali e ammiro chi nonostante tutto riesce ad andare avanti, con tutto il rispetto per i vari siti che propongono stampe di libri fotografici, però mi sembra un’operazione alquanto strana: se vieni selezionato dovrai realizzare ( pagando per la stampa di un fotolibro sul quale non posso avere il controllo sulla qualità e dopo aver già pagato 25 € per l’iscrizione) un fotolibro digitale che sarà eventualmente messo in mostra etc etc. Sinceramente non capisco il senso di questa operazione. Le fotografie vanno viste dal vivo, perchè oltre all’immagine conta (e tutti noi ben lo sappiamo) anche il supporto su cui l’immagine viene stampata e la qualità della stampa stessa. Senza questi requisiti l’immagine fotografica può essere mortificata. Con la presente e per le motivazione su espresse ritiro la mia candidatura (prima ancora di sapere se il mio lavoro è stato selezionato o meno) alla partecipazione del Turin Photo Festival in quanto non mi riconosco nella politica di gestione di questo progetto e considero la mia quota di iscrizione come un contributo al vostro progetto. in bocca al lupo Massimo Pastore

non ci resta che rimandarle stralcio della mail appena inviata: Chi sarà selezionato sarà quindi invitato a farci pervenire un libro digitale da esporre e che ci servirà anche per la valutazione finale. In ogni caso chi avesse proposto un video fotografico o una proiezione valuteremo se e come pubblicarla. Il 02.10.2012 19:06 massimopastore ha scritto:

Massimo pastore

Salve, mi scusi ma non è ben chiaro cosa chiedete e i termini della partecipazione. grazie per l’attenzione Massimo Pastore

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...