Workshop fotografia a Rio

Perché un workshop di fotografia a Rio può interessare anche fotografi esperti

In altre occasioni ho descritto l’ambiente delle favelas di Rio de Janeiro e, in generale, brasiliane. Ma ricordo brevemente di cosa si tratta. A Rio le favelas sono caratterizzate, in tutta l’area urbana, dal fatto di crescere per lo più arroccate sulle montagne che penetrano nel tessuto cittadino. Costruzioni modeste, cresciuta l’una sull’altra, oggi in gran parte di muratura, ma alcune ancora di lamiera e legno come tutte erano un tempo. L’architettura è sconvolgente, se vogliamo “escheriana”. Persino ingegneri del Politecnico la studiano per capire come fanno a stare in piedi simili grovigli edilizi. Al loro interno viuzze strette e, spesso, molto sporche, servizi precari, molta dignità, ma anche molta povertà. Soluzioni di architettura d’interni poverissime, ma geniali. Molta, molta gente che vive in povertà, ma anche, sempre più spesso, esercizi commerciali e artigianali, boutequim (le tipiche taverne brasiliane) e ristoranti. Talvolta in nove metri quadrati possono viverci otto persone, costrette a dormire aggrovigliate o a turno. In questo mondo si sviluppano narcotraffico, violenza, a volte inaudita, microdelinquenza, traffici illeciti, prostituzione, traffico di organi. Luoghi molto difficili, ma non per questo poco interessanti, anzi. Sono ricchi anche di umanità e solidarietà. Muoversi al loro interno è moto difficile e, se si fanno pasi falsi, può essere pericoloso.

In questo ambito io e Lidia Urani, insieme ad assistenti e collaboratori ci muoviamo per attività sociali, didattiche, culturali e di reportage. Da un po’ di tempo, proprio per poter finanziare le attività culturali, ahimè sempre più difficile, organizziamo viaggi in Brasile, specie a Rio dove possiamo affittare anche 15 stanze. È il lavoro che ci permette di sostenere il centro e il nostro impegno personale. Il Centro Para Ti è diventato così anche un polo culturale dove passano studenti da Italia, Brasile, India, Cina, Perù, Colombia, Argentina, Stati Uniti e altri paesi. Ci passano anche 14.000 viaggiatori responsabili l’anno provenienti da tutto il mondo.

In questo contesto abbiamo realizzato diversi lavori fotografici e abbiamo ospitato lo staff brasiliano e statunitense della cantante jazz-blues Melody Gardot, per girare il suo video appena uscito.

Fotografare le favelas e, in generale, l’ambiente sociale è molto affascinante. Ma occorre tenere presente diversi fattori che nel workshop approfondiamo. I fotografi in Brasile spesso girano con la scorta e con attrezzature a noleggio, comunque assicurate. Il rischio di furti, aggressioni e rapine esiste. Questo non vuol dire che non si possa girare del tutto tranquilli, basta muoversi con rispetto e consapevolezza. Soprattutto per entrare in una favela occorre essere accompagnati da chi conosce molto bene l’ambiente ed eventualmente abbia relazioni locali. Le favelas dove noi operiamo sono sicure, mentre ce ne sono alcune dove è letteralmente pericoloso entrare. Ma soprattutto il punto chiave è sapersi relazionare con un ambiente difficile, fatto di persone in difficoltà, ma dotate di grande umanità e dignità. Tutto questo è argomento del nostro Workshop, un ‘esperienza assolutamente unica e coinvolgente.

Il costo del workshop di 8 giorni è di 300 euro. A questo occorre aggiungere la permanenza in loco e lo spostamento dal paese di residenza.

Per info: info@turinphotofestival.com

 

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