A cavallo tra le montagne del Minas Gerais

In Brasile non ci sono solo l’oceano, le città, le spiagge e l’Amazzonia, ma molto di più. Tra le altre cose ci sono diversi complessi montuosi. Una enorme estensione montagnosa si trova a cavallo del confine tra lo stato di Rio de Janeiro e quello del Minas Gerais, ovvero le Miniere Generali. Il nome deriva dalla storica scoperta da parte dei leggendari Bandeirantes, di giacimenti ricchissimi di oro. infatti dagli altipiani e dalle Serre del Minas si dipartono strade, chiamate appunto “Cammini dell’oro” dove il prezioso materiale veniva portato ai porti di Paraty e Angra dos Reis per essere imbarcato per l’Europa. Altri tempi.

Oggi l’oro si trova ancora, ma è costituito soprattutto dai paesaggi mozzafiato che si aprono tra montagne e foreste. La regione che noi abbiamo visitato è quella circostante il villaggio di Visconde de Mauà. Un piccolo paesino pieno di Pousadas pittoresche e ristorantini tipici. Ma sebbene l’area sia ben servita e ricca sul piano dell’accoglienza, con diverse soluzioni per tutte le tasche, è ancora di là da venire, per fortuna, il turismo di massa. L’assenza di asfalto si sta rivelando una protezione. Quasi tutte le strade sono sterrate e alcune del tutto impervie. Infatti è il paradiso di fuoristrada, moto da cross e cavalli. È facile trovare maneggi molto ben attrezzati per escursioni e trekking, tra l’altro a prezzi accessibili. È possibile percorrere, con un viaggio di alcuni giorni, anche i “Cammini dell’oro”, lastricati di pietra già in epoca imperiale, fino alla costa sull’oceano Atlantico.

Il paesaggio, incontaminato, costituito da foreste e pascoli pieni di mucche, potrebbe ricordare un po’ la Svizzera, se non fosse per le piante di Araucarie dall’aspetto inconfondibile. Le innumerevoli strade, sentieri e passeggiate spesso attraversano torrenti e piccoli fiumi e portano a innumerevoli cascate che si riversano in laghetti di acqua freschissima dove si può fare il bagno. I villaggi sono attrezzatissimi di ristoranti, negozi di artigianato, gallerie d’arte, locali musicali che propongono concerti di bossa nova, blues e jazz, ma sono discretamente frequentati da un tranquillo turismo più che altro locale e nei fine settimana.
La zona si raggiunge con tre ore di auto da Rio. Ci sono diversi chalet e pousadas dove si può pernottare e anche un campeggio. Le escursioni a cavallo permettono di immergersi in un ambiente quasi del tutto selvaggio, se non fosse per qualche fattoria che si incontra qua e là. Vi sono alcuni ristoranti che offrono alimenti biologici autoprodotti e pesci allevati in acqua purificata con tecnologie naturali, come per esempio delle piante acquatiche che filtrano l’acqua liberandola da residui.
Se si dispone di un po’ di tempo si può penetrare in un mondo antico, altrove ormai scomparso, popolato da leggende, sogni e, oltre a una geografia e una flora rigogliose, una fauna di una ricchezza sorprendente con 380 specie di pesci, 780 di uccelli, 180 tra rettili e serpenti, tra i quali il cobra e il boa constrictor, 200 anfibi e 180 di mammiferi non acquatici, tra i quali il puma e il giaguaro. Tranquilli: non è ancora tutto perduto.

Sito: http://visiteviscondedemaua.com.br/index.php 
Ulteriori info: mauro.villone@libero.it

Pousada e ristorante

Locale notturno con libreria e mostra fotografica

Locale musicale

Saletta comune in pousada

Araucaria

Una delle innumerevoli cascate

Guide


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